Subiaco è uno dei borghi più belli d’Italia. Situato nella Valle dell’Aniene, ad un’altezza di 400 metri sul livello del mare, vanta una moltitudine di tesori architettonici di grande impatto, sia estetico che di rilevanza storica. In questa pagina andiamo a scoprire i Monasteri di Subiaco, la traccia indelebile lasciata da San Benedetto da Norcia che qui scrisse la Regola “Ora et Labora“.
Subiaco è raggiungibile in circa mezz’ora di macchina dal mio Bed and Breakfast a Genazzano. Si tratta di uno dei luoghi sacri che consiglio di vedere a tutti i miei ospiti perché, al di la dell’aspetto spirituale, si tratta di un’esperienza bellissima anche a livello storico e culturale.
Subiaco racchiude non solo monumenti di interesse turistico e religioso, ma regala scorci selvaggi e naturali di incredibile bellezza: dai Monti Simbruini al fiume Aniene fino al Lago di San Benedetto, caratterizzati da acque limpide e cristalline, fino ai sentieri da percorrere a piedi dai quali ammirare angoli paradisiaci.
San Benedetto da Norcia, nel V secolo, plasmò questo meraviglioso territorio donandogli l’impronta che conserva a tutt’oggi: ben 13 monasteri vennero edificati sotto il suo comando, con lo scopo di diffondere la parola del cristianesimo anche in quelle zone.
Tra disastri naturali e battaglie turbolente, dopo la Seconda Guerra Mondiale Subiaco è riuscita a conservare i tesori architettonici, due dei quali divenuti simbolo religioso e ambite mete turistiche: Il Monastero di San Benedetto (detto anche Sacro Speco) e il Monastero di Santa Scolastica.

Il Monastero di San Benedetto a Subiaco
Al termine di una lunga scalinata, si trova uno dei luoghi spirituali più significativi per la Chiesa: il Monastero di San Benedetto. Edificato quasi mille anni fa, custodisce la grotta (Sacro Speco) in cui il giovane Benedetto da Norcia trascorse la sua vita eremitica, prima di dedicarsi alla vita monastica.
Vista la sua costruzione, a ridosso di uno strapiombo di roccia, è stato anche ribattezzato il “nido di rondini” da Papa Pio II nel 1461-
Gli interni di questa splendida costruzione sono composti da due chiese sovrapposte e da cappelle interamente affrescate in epoche diverse.

Affresco Monastero di San Benedetto
La Chiesa Superiore contiene affreschi di scuola senese del 14° secolo, che raffigurano la vita, la passione e la resurrezione di Gesù. Nella seconda campata troviamo affreschi della scuola umbro-marchigiana sulla vita di San Benedetto.
Diverse immagini ritraggono il santo che miracolosamente si salva dai vari tentativi di avvelenamento da parte di monaci che non volevano seguire le sue regole.

Chiesa superiore Monastero San Benedetto
Altre raffigurazioni invece sono dedicate ad altri santi, come Santa Scolastica, San Bartolomeo e San Paolo.
L’esplorazione visiva di tutte le aree splendidamente decorate regala ai visitatori sensazioni di estatico smarrimento, serenità, e appartenenza ad una storia che, in fondo, non è poi così lontana.

Monastero di Santa Scolastica a Subiaco
Poco vicino al Monastero di San Benedetto sorge Santa Scolastica, che è il più antico monastero benedettino d’Italia e del mondo. Ora et labora è quanto c ‘è scritto all’ingresso del Monastero sorella gemella di San Benedetto.
Il Monastero possiede 3 chiostri: il primo è chiamato anche il “chiostro rinascimentale o di Cirillo“, perché la sua costruzione è iniziata nel 1580 sotto l’Abate Cirillo di Montefiascone, vissuto nel 16° secolo.
Qui si trovano alcuni dipinti di Papi che nel passato hanno visitato il cenobio, tra cui poi anche i Papi più recenti, come Papa Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II.
Bellissimi affreschi si trovano ancora lungo gli “arconi“, soprattutto nel primo chiostro, e si può ammirare ancora il campanile romanico, che si trova al centro degli edifici.
Il “chiostro gotico” è stato invece costruito tra la fine del 1200 e gli inizi del 1300. Si chiama così per la presenza di archi a sesto acuto, caratteristici dell’arte gotica. Le colonne marmoree che lo adornano provengono dalla Villa di Nerone, situata lì vicino.

Chiostro Gotico Monastero di Santa Scolastica
Il chiostro dei Cosmati, infine, è caratterizzato dal dipinto che raffigura San Matteo, la cui peculiarità risiede nel fatto che il suo sguardo sembra seguire i visitatori in ogni loro passo.
Il percorso attraverso questi luoghi incantevoli dona frammenti di storia, spiritualità, leggenda, arte e mistero.
All’interno della biblioteca del Monastero di Santa Scolastica, troverete anche la prima macchina per la stampa dei libri, arrivata in Italia nel 1464 dai chierici tedeschi, Arnold Pannartz e Konrad Sweynheym. Qui inventarono addirittura un nuovo carattere, il tipo romano, conosciuto anche come “carattere sublacense“, regalando a Subiaco il titolo di “culla della stampa italiana”.
Nella biblioteca sono conservati libri antichissimi scritti nello “scriptorium“dai monaci amanuensi e da miniatori provenienti da tutto il mondo. Oggi la biblioteca è “Biblioteca Statale” annessa al Monumento Nazionale di Santa Scolastica e contiene 100.000 volumi, 3780 pergamene, 15.000 documenti cartacei dal 1500 in poi, 440 codici manoscritti e 213 incunaboli.

torchio per la stampa
Subiaco, non è il solo luogo sacro di un certo rilievo situato nella campagna romana. È senza dubbio il più importante ma se desideri passare qualche giorno qui, potresti decidere di fare il percorso che suggeriamo nella pagina Monasteri e Santuari vicino Genazzano.
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