Pochi forestieri sanno che aggirandosi per le strade del borgo medievale di Genazzano, facendo qualche decina di metri appena fuori dalla “porta“, si potrebbe incappare in qualcosa di inaspettato e allo stesso tempo meraviglioso: il Ninfeo Bramante.

Il Ninfeo Bramante è un complesso rinascimentale risalente al XVI secolo, attribuita al celebre architetto vissuto tra il 1444 e il 1514, Donato Bramante. Parliamo di attribuzione. In realtà è molto più probabile che l’architetto sia stato uno degli allievi del Bramante stesso.
La costruzione architettonica si cela dietro una folta siepe e vi si accede da una stradina sterrata fatta a scale. Grande è la meraviglia quando si gira l’angolo e ci si trova di fronte a questa maestosa costruzione.
La grandiosità e magnificenza di questa imponente opera, che coniuga le reminiscenze della classicità romana con le aspirazioni del classicismo rinascimentale, sono volte a creare un luogo suggestivo e magico, appartato sul bordo di un corso d’acqua e circondato dal verde dove il progettista ha voluto dare vita a un’armoniosa interazione tra l’uomo e la natura, testimoniando modelli di vita e di costume dell’aristocrazia rinascimentale.
Il Ninfeo Bramante è uno dei monumenti più affascinanti di Genazzano”, un’opera fortemente voluta dai principi Colonna, feudatari del territorio a quel tempo.
Si dibatte ancora sul perché una tale architettura sia stata costruita. Una delle ipotesi più probabili è che si trattasse di una sorta di “Vanity Asset“, ovvero che non avesse una vera e propria funzione se non quella di ricavarne prestigio agli occhi degli altri nobili feudatari. Ma ce ne sono altre altrettanto valide, alcune delle quali vedono il luogo come una sorta di “foro”.
Con certezza l’edificio non fu costruito in un’unica fase, come attestano numerose discordanze architettoniche rilevate dai diversi studiosi e non fu mai nemmeno terminato, come dimostrano le buche pontali mai chiuse e altri fattori che rafforzano l’ipotesi. Probabilmente la costruzione si deve essere interrotta quando, a causa della fragilità del terreno argilloso e dell’azione erosiva del corso d’acqua che gli scorre accanto, sopravvennero dei danni strutturali già in fase di edificazione.
Il Ninfeo bramantesco di Genazzano vive attualmente periodi di alti e bassi. A volte capita che non ci sia tempo per la manutenzione e l’erba cresce alta intorno al complesso. L’amministrazione comunale si impegna ogni anno per ripulire il tutto, ma vista la forte umidità della zona (a causa del corso d’acqua), l’erba cresce sempre troppo in fretta. Anche delle associazioni locali si occupano di tenere pulito in prossimità degli eventi che vi si svolgono ogni anno come il Ninfeo Live, che vede la struttura fare da splendida cornice per i concerti.
In ogni caso, se si viene a Genazzano, una visita al Ninfeo Bramante è d’obbligo, per non perdersi uno dei tesori nascosti della campagna romana. E se sceglierai il B&B Genazzano per dormire, ti aiuterò a stilare un programma per visitare questo ed altri tesori del mio territorio.
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