Ci sono luoghi che nonostante la loro incontestabile bellezza, sono lontani dal turismo di massa e tra questi ci sono gli Altipiani di Arcinazzo, incastonati tra l’area metropolitana di Roma e la provincia di Frosinone.

Altipiani di Arcinazzo – Cascata di Trevi
Gli Altipiani di Arcinazzo si trovano a 850 mt di altezza, una sorta di Svizzera laziale e rappresentano la mia meta preferita quando desidero fuggire dalla frenesia della routine di tutti i giorni, senza mancare mai di sorprendermi per la loro ricchezza naturalistica e archeologica.
Devi sapere che gli Altipiani di Arcinazzo si presentano come una conca verdeggiante sita all’ombra dei Monti Scalambra e Altuino, precisamente tra la Valle dell’Alto Aniene e i Monti Affiliani.
Ogni volta che li raggiungo mi sembra di essere stata catapultata sulle Alpi. Infatti, se nelle zone più basse abbondano i querceti, man mano si sale verso i 1000 mt di altezza fanno la loro comparsa boschetti di lecci e faggi.

Altipiani di Arcinazzo – Laghetto di San Benedetto
Ti consiglio di visitare almeno una volta gli Altipiani di Arcinazzo e di farlo in primavera o in estate: è infatti in questo periodo che c’è una esplosione di profumi e colori, con la comparsa di cardi, gigli rossi, anemoni gialli e splendide orchidee appenniniche.
Ci sono molti sentieri immersi nella natura che ti permetteranno di scoprire le bellezze di questo luogo: tra i percorsi più suggestivi c’è quello che porta alle Cascate di Trevi, tanto belle da essere state scelte come set cinematografico.
Queste cascate sono alte 10 mt e si formano grazie al fiume Aniene che sgorga sulla roccia, sfociando in un laghetto verde come il bosco che lo costeggia: l’acqua è piuttosto fredda ma in piena estate è difficile resistere dal farsi un bel tuffo rigenerante.
Ti consiglio di esplorare la zona circostante chiamata Comunacqua perché riuscirai a scorgere resti di una domus romana di epoca claudia e quelli di un acquedotto.

Altipiani di Arcinazzo – Villa di Traiano
Dalle Cascate di Trevi puoi raggiungere facilmente il pittoresco Laghetto di San Benedetto, specchio d’acqua smeraldino cinto da rocce calcaree dove si gettano le acque del fiume Aniene: secondo la leggenda è stato Nerone a realizzarlo assieme ad altri due laghetti artificiali ormai scomparsi.
Lungo il sentiero per raggiungere il laghetto incontrerai la Sorgente del Cardellino, ossia un grosso blocco calcareo attraversato da rivoletti d’acqua, e la Mola Vecchia, i resti di un vecchio mulino dell’XI secolo eretto dai monaci benedettini.
Gli Altipiani di Arcinazzo custodiscono anche un notevole patrimonio archeologico e per scoprirlo ti consiglio di percorrere la Via Sublacense. Proprio lungo questo antico confine tra la terra degli Equi e degli Ernici, si trovano le rovine della Villa di Ulpio Traiano, risalente al II d.C. circa.
Per farti un’idea di come doveva essere la villa in origine, visita il “Museo Civico Archeologico Villa di Traiano“: all’interno infatti sono custoditi eleganti ceramiche invetriate, stucchi parietali, pitture e meravigliosi pavimenti realizzati con la tecnica dell’opus sectile.
Prosegui in auto lungo la Via Sublacense verso Guarcino fino alla deviazione bel segnalata per l’Arco di Trevi: percorrendo a piedi un sentiero immerso nella natura arriverai al cospetto del megalitico Arco di Trevi, formato da grossi blocchi di pietra e quasi celato dalle fronde del querceto circostante. La sua datazione è ancora incerta, forse tra il III e il IV a.C., ma l’impatto scenografico è comunque notevole.
Arcinazzo dista dal B&B Genazzano meno di 30 Km, da percorrere lungo strade di montagna. I tempi di percorrenza si aggirano intorno ai 35 minuti.
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1 commento
Tutto splendido!!!!! Vorrei avere una casetta in questo splendido posto!!!