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Monasteri e Santuari a Genazzano e Dintorni

Stefania

07 Gennaio 2021

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Monasteri e Santuari a Genazzano e Dintorni

Il Lazio è intriso di cristianità. Se ne trovano testimonianze in ogni angolo della regione ed in ogni paese. Spesso e volentieri chiese e monasteri venivano costruiti in luoghi bellissimi, dominanti, in mezzo alla natura. I monasteri erano in particolare costruiti su alture dai paesaggi mozzafiato. È così anche per quelli presenti nella nostra zona, tutti facilmente raggiungibili dal nostro Bed and Breakfast a Genazzano.

Qui di seguito proponiamo alcuni luoghi di culto da visitare miscelando natura e religiosità.

Santuario della Madonna del Buon Consiglio a Genazzano

Madonna del Buon Consiglio Genazzano

Madonna del Buon Consiglio Genazzano

 

Nel cuore del borgo di Genazzano, sorge la Chiesa Santuario dedicata alla Madonna del Buon Consiglio. Narra la leggenda che la sacra icona si sia staccata da una chiesa di Scutari, in Albania, che era assediata dall’esercito Turco Ottomano, e sia comparsa miracolosamente a Genazzano.

In quel tempo, una pia donna, Petruccia, stava costruendo una chiesa ma i suoi fondi erano esauriti. La miracolosa apparizione fece si che migliaia di pellegrini si recassero a vedere la sacra icona e che le famiglie più facoltose in segno di devozione finanziassero l’opera fino a terminarla.

Numerosi furono i miracoli attribuiti alla Madonna del Buon Consiglio al punto che Papa Paolo II inviò due suoi emissari per verificare quanto accadeva. Molti Papi negli anni si sono raccolti in preghiera davanti al quadro della Madonna, tra i quali ci piace ricordare l’immenso e amatissimo Giovanni Paolo II.

Qui tutti i particolari sul Santuario della Madonna del Buon Consiglio.

I Monasteri di Subiaco

Monastero Subiaco

Monastero Subiaco

Subiaco sorge sull’alta valle dell’Aniene, all’interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, un’ area protetta. Se siete dei viaggiatori con la V maiuscola, non potete certo farvi mancare una visita in questo antico centro che trasuda di storia e cristianità.

Giungendo a Subiaco, vi troverete ad attraversare il Ponte Medievale di San Francesco, del 1358. Poi troverete il Convento di San Francesco del 1327 al cui interno si trovano opere del Pinturicchio. Nel centro della cittadina troverete l’Arco Trionfale e la Rocca Abbaziale dei Borgia.

Una visita speciale merita il Monastero di San Benedetto, dove il Santo si ritirò in preghiera e proprio qui scrisse la Regola “Ora et Labora”.

Ancora, si può visitare il Monastero di Santa Scolastica, che nel corso del tempo è stato danneggiato dalle guerre, e nel restauro successivo ha subito diverse modifiche a causa del sovrapporsi di stili differenti.

Nel cuore del centro storico troverete anche una chiesa deliziosa del 1095, intitolata alla Madonna della Croce, ricca di suggestivi affreschi del 1500.

Il Convento della Mentorella di Guadagnolo

santuario mentorella guadagnolo

Santuario della Mentorella a Guadagnolo

Un piccolo convento arroccato sul Monte Guadagnolo (mt. 1218 s.l.m.), su uno sperone di roccia a strapiombo che domina la Valle del Giovenzano. Tra le sue mura troviamo anche la grotta dove San Benedetto trascorse il suo tempo durante la sua permanenza qui, raccolto in preghiera. Il Santuario è dedicato a Santa Maria delle Grazie.

Sembra che questo convento sia il più antico d’Italia, voluto dall’imperatore Costantino subito dopo la sua conversione al cristianesimo (qui ulteriori dettagli). Il monastero fu abbandonato nel 984 d.C. e solo nel 1600 fu restaurato e ripopolato.

Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra

Santuario Vallepietra

Santuario Vallepietra Santissima Trinità

Il santuario della SS. Trinità è situato a 1337 metri s.l.m. al ridosso si una parete rocciosa “tagliata” a strapiombo.

È una meta che ogni anno attira migliaia di pellegrini da tutto il mondo che si recano sul posto per chiedere la grazia ad una sacra icona della Santissima Trinità custodita in una grotta.

L’affresco, risalente al XII Secolo rappresenta la Divina Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, tutti perfettamente identici: seduti, con la barba, nell’atto di benedire e con un libro sulle ginocchia.

I pellegrini più devoti che chiedono la grazia, usano salire la lunga scalinata che porta al convento a piedi scalzi o sulle ginocchia.

Il Santuario è circondato dal verde. Più a valle scorre un fiume e nelle sue vicinanze vi sono ampi prati ed aree attrezzate per fermarsi a fare un pic-nic.

 

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