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Cosa Vedere a Tivoli: Villa Adriana e Villa d'Este

Stefania

08 Febbraio 2021

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Cosa Vedere a Tivoli: Villa Adriana e Villa d’Este

Per coloro che decidono di organizzare una gita a Tivoli, è d’obbligo sicuramente una tappa sia a Villa Adriana che a Villa d’Este. La prima è la residenza fatta costruire dall’imperatore Adriano nel II secolo d.C.; la seconda, invece, è un meraviglioso esempio di Rinascimento italiano e ha una storia molto affascinante.

 

Tivoli

Nella città di Tivoli si snoda un altro itinerario che prevede la visita di 2 importanti siti archeologici e culturali.

La stupenda città di Tivoli, l’antica “Tibur Superbum” come la chiamò Virgilio, è un piccolo paradiso archeologico che ha veramente tanto da offrire ai suoi visitatori.

Dato che si trova solo a qualche chilometro di distanza dal mio B&B a Genazzano, sarebbe un’ottima scelta visitare le sue meraviglie includendola in un percorso tipicamente slow, che comprenda anche Palestrina e Anagni.

 

Villa Adriana

villa-adriana

Canopo Villa Adriana

 

Villa Adriana di Tivoli fu costruita a partire dal 117 d.C. dall’Imperatore Adriano come sua residenza imperiale al di fuori di Roma, ed è la più importante e complessa Villa a noi rimasta dell’antichità romana, essendo vasta come e più di Pompei (almeno 80 ettari).

Entrata nel novero dei Monumenti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 1999, Villa Adriana condivide con molti altri celebri siti archeologici il paradosso di essere nota e scavata da più di cinquecento anni, pur rimanendo in gran parte sconosciuta nella sua sostanza.

Villa Adriana rappresenta una delle ville imperiali dell’antica Roma meglio conservate ai giorni nostri. La sua costruzione risale al II secolo ma in realtà l’impianto generale era stato fatto su una villa precedentemente edificata forse in epoca sillana. All’imperatore Adriano arrivò in dote grazie alla sue nozze con Vibia Sabina.

Adriano, innamorato del luogo, decise di farne il suo buen retiro, ordinando la costruzione di un edificio molto più complesso di cui egli stesso fu uno degli architetti.

Villa Adriana

Villa Adriana

 

La Villa stupisce i suoi visitatori per la complessità della sua pianta ma anche perché, per la sua realizzazione, sono state sfruttate metodologie architettoniche davvero innovative per l’epoca.

La leggenda narra che l’Imperatore, nella costruzione della casa, volle aggiungere i particolari stilistici che aveva potuto ammirare nel mondo durante i suoi viaggi, creando comunque un unicum armonioso ma per certi versi anche stravagante.

Fra i luoghi di maggior interesse della villa, c’è sicuramente il Pecìle che ripropone quello della città di Atene, uno dei luoghi preferiti di Adriano. Questa piazza quadrata, con un porticato adorno di statue, aveva al suo centro una vasca termale ed era collegata ad un altro luogo di interesse, ossia il Canòpo, che invece è frutto di una suggestione maturata durante un viaggio lungo le sponde del Nilo.

C’è poi il palazzo vero e proprio, ma fanno parte del complesso anche il teatro marittimo, il complesso termale, l’Antinoeion e la zona riservata all’alloggiamento delle truppe che dovevano proteggere l’imperatore.

Particolare Villa Adriana

Particolare Villa Adriana

 

Adriano, per soddisfare il bisogno di acqua dell’omonima villa, sfruttò ben 4 acquedotti che erano già presenti in zona.

Lo stesso imperatore, passava moltissimo tempo nella sua Villa, non sopportando l’affollamento e il caos di Roma, dove risiedette il meno possibile, preferendo impegnarsi in viaggi lunghissimi o accontentandosi di governare da Tivoli.

Questa scelta non era ben vista dai patrizi e dal senato romano, che vedevano in malo modo un imperatore di Roma che non soggiornasse a Roma. Ma Adriano fu molto scaltro nello scegliere Tivoli come sua residenza prediletta, in quanto abbastanza vicina alla capitale, da poterla raggiungere rapidamente in caso di bisogno.

Addirittura, nei suoi ultimi anni di vita, Adriano preferì governare da Tivoli piuttosto che alloggiare nella villa imperiale al Palatino.

 

Ingresso a Villa Adriana

Villa Adriana è visitabile tutti i giorni, con o senza guida. Nel primo caso è possibile noleggiare le cuffie con audio guida. 

Durante la pandemia da Coronavirus è necessario ovviamente prendere appuntamento e per effetto del DPCM rimarrà chiusa il Sabato e la Domenica.

Normalmente Villa Adriana è aperta dalle 8.30 alle 18.00 nei mesi invernali e fino alle 19.30 in quelli estivi. 

I  biglietti costano 10 euro interi e 2 euro i ridotti, Entrano gratis i minori di anni 18 residenti nella Comunità Economica Europea, oltre che i docenti della scuola di ruolo o con contratto a termine, previa esibizione di idonea attestazione rilasciato dalle istituzioni scolastiche.

Si consiglia la prenotazione. Tutte le info QUI.

 

Villa D’Este

Villa d'Este

Villa d’Este

 

Un altro luogo di grande interesse che da sempre porta Tivoli all’attenzione del mondo è Villa d’Este.

Rispetto alla precedente Villa Adriana, qui si è di fronte ad un’opera rinascimentale, la cui costruzione si deve al Cardinale Ippolito d’Este.

Il cardinale aveva ricevuto da Papa Giulio III la carica di governatore di Tivoli e delle sue terre come ringraziamento per i servigi resi. Infatti le fonti del 1550 recitano: Per l’essenziale contributo dato dal cardinale d’Este alla propria elezione, Papa Giulio III del Monte volle ringraziarlo nominandolo governatore a vita di Tivoli e del suo territorio.

Il cardinale arrivò a Tivoli il 9 settembre e vi fece un’entrata trionfale, scoprendo però che la residenza del governatore era un vecchio e scomodo convento benedettino, ora tenuto dai francescani e così decise di porre rimedio facendo costruire una maestosa villa.

Ora, bisogna dire, che il nostro amico cardinale non è che fosse una persona particolarmente pia e modesta, anzi… la sua vanità (o genio) lo portò a concepire qualcosa di incredibile per quell’epoca, sfruttando tutte le conoscenze in materia di fisica e idraulica, oltre che in botanica e giardinaggio, scultura e pittura. Il tutto per uno scopo ben preciso: stupire chiunque fosse andato in visita alla sua residenza.

 

Viale delle 100 fontane

Viale delle 100 fontane

 

Giardini e Fontane di Villa d’Este

Il progetto e la costruzione della villa sono opera di Pirro Ligorio che il Cardinal D’Este decise di chiamare. Allo stesso tempo, per la realizzazione delle decorazioni interne, vennero chiamati un gruppo di artisti molto famosi all’epoca, sotto l’attenta guida di Livio Ligresti da Forlì.

Oltre al bellissimo corpo centrale della struttura, su cui intervenne decenni dopo anche il Bernini, è il Giardino di Villa d’Este che attira la curiosità dei suoi visitatori.

Il giardino nasce su progetto sempre del Ligorio che pensò per esso una soluzione a terrazze e pendii, per sfruttare la difficile conformazione del terreno circostante. La strada principale del giardino è nota come il Vialone che confluisce nella rotonda dei cipressi. Una delle attrazioni maggiormente amata di questa zona è la Grotta di Diana, al cui interno vi sono mosaici e bellissime decorazioni in stucco e smalto.

Molto nutrita la presenza di fontane e statue all’interno del giardino. In particolare vale una menzione la fontana del Bicchierone, nota anche come del Giglio; quella di Pegaso e quella d’Europa. Molto suggestivo il Viale delle Cento Fontane che culmina in quella più maestosa che è la Fontana dell’Ovato

Ma è da sottolineare al tecnologia che sta dietro alle fontane, concepite per regalare agli ospiti, giochi d’acqua, oppure addirittura di emettere dei suoni, come è il caso della Fontana dell’Organo, che prende il nome dall’organo idraulico nascosto nella teca centrale. Questa fontana ogni tanto viene ancora fatta funzionare, per cui durante una visita è possibile udirne la melodia.

villa d este

Fontana Villa d’Este

 

Citiamo anche la fontana della Civetta, che sfruttando i principi dell’idraulica, muove una civetta (naturalmente finta) verso un gruppo di volatili bronzei, facendoli smettere di cinguettare. Anche il cinguettio degli uccelli viene provocato sfruttando la spinta dell’aria fatta confluire nel loro becco.

Lo splendido giardino, opera mirabile frutto del genio di Pirro Ligorio, si estende a partire dalla facciata posteriore della villa, rispetto all’ingresso attuale del palazzo, ed è articolato fra terrazze e pendii, con un asse longitudinale centrale e cinque assi trasversali principali, collegando e raccordando con maestria le diverse pendenze del giardino, utilizzando uno schema architettonico tipico delle città romane.

L’originale disegno, in aggiunta allo splendido paesaggio di cui si può godere dai vari piani del giardino, le fontane con i loro splendidi giochi d’acqua, lussureggianti alberi e piante di varie specie rendevano il giardino di Villa d’Este, uno dei più belli e famosi esistenti, tale da esser modello per la realizzazione di molti giardini successivi in ogni parte del mondo.

 

VIDEO: IL SUONO DELLA FONTANA DELL’ORGANO

 

 

Ingresso a Villa d’Este

Anche per l’ingresso a Villa d’Este è consigliata la prenotazione. La Villa apre agli ospiti alle 8.30 e la chiusura varia a seconda della stagione in funzione dell’ora in cui il sole tramonta (massimo alla 19.30).

Il biglietto per l’ingresso costa 10 euro.

Tutte le info chiamando il 0774.332920 o scrivendo a info@villadestetivoli.info

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